Premio Pulitzer a New York Times e New Yorker per il caso Weinstein

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La Columbia University di New York assegna ogni anno il premio Pulitzer a 14 diverse categorie nell’ambito del giornalismo. Quest’anno, per la categoria “Public Service” (servizio pubblico) ha premiato due giornali, il New York Times e il New Yorker, che hanno contribuito con i loro servizi a smantellare il sistema di abusi nell’ambiente hollywoodiano e nel mondo del lavoro.

Il 5 ottobre 2017 il New York Times ha pubblicato le prime notizie sulle molestie. Poco dopo, il New Yorker ha pubblicato un servizio del giornalista Ronan Farrow (figlio dell’attrice Mia Farrow), frutto di un lungo lavoro di ricerche nel mondo del cinema. Lo stesso servizio era stato rifiutato dalla rete televisiva Nbc.

Farrow aveva ottenuto la denuncia dell’attrice Ambra Gutierrez nei confronti di Weinstein, il produttore hollywoodiano; inoltre, aveva continuato ad indagare ed era riuscito a mettere insieme le accuse di altre dodici attrici, tra cui Asia Argento.

Come ben sappiamo, la notizia ha distrutto la carriera di Weinstein e ha avuto conseguenze enormi nel mondo del cinema, dando vita al movimento #MeToo.

Con questo Pulitzer si è deciso quindi di premiare una serie di inchieste che hanno messo in luce un intero sistema di abusi e di molestie, non solo nel mondo del cinema ma anche nella maggior parte degli ambienti professionali. In più, il movimento #MeToo ha spinto centinaia di donne comuni a rompere il silenzio e a fornire la propria testimonianza.

Rivelando accordi segreti, persuadendo le vittime a parlare e a chiedere conto a uomini potenti, abbiamo promosso una comprensione globale degli abusi sessuali che sembra solo crescere”, ha dichiarato il direttore del New York Times, Dean Baquet.

Inoltre, l’emergere di questi problemi ha fatto sì che da quel momento l’intero giornale sia divenuto più attento alle tematiche di genere e all’emancipazione femminile.

Un ottimo weekend dal Team Delight!

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