Festival di Cannes 2018: le marce delle donne

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Il festival di Cannes 2018 verrà ricordato anche per le importanti marce delle donne.

Lo scorso sabato 12 maggio, durante il festival di Cannes 2018, ben 82 donne tra attrici e registe hanno sfilato in silenzio sul tappeto rosso per protestare contro le discriminazioni di genere sia nel mondo del cinema che in ogni altro settore.

La marcia è stata guidata dalla regista Agnès Varda e dalla presidente di giuria Cate Blanchett. Il numero 82 non è casuale: dal 1946 ad oggi, i film in concorso diretti da donne sono stati solo 82, contro le 1645 opere di registi di sesso maschile.

L’apice della marcia è stato raggiunto in seguito alle parole lette in francese da Varda e in inglese da Blanchett:

«Le donne non sono una minoranza nel mondo, ma la rappresentanza che abbiamo nell’industria sembra dire ancora altro. Come donne, affrontiamo ovunque ognuna le proprie sfide, ma oggi siamo qui insieme per dare un segnale della nostra determinazione e del nostro impegno al progresso. Queste scale devono essere accessibili a tutte. Scaliamole!»

La marcia delle 82 donne è stata organizzata da un nuovo movimento femminile francese che si chiama 5050×2020, che ha l’obiettivo di ottenere parità e rispetto per le diversità nel mondo del cinema, proprio come Time’s Up in America e Dissenso Comune in Italia.

Ma quella delle 82 donne non è stata l’unica marcia avvenuta durante il festival di Cannes: il 14 maggio, un gruppo costituito da 16 attrici di colore ha marciato con il pugno alzato per rivendicare l’uguaglianza e l’inclusione delle donne nere nel cinema francese.

Cannes 2018 marcia 82 donne

Guidate dall’attrice Aïssa Maïga, le donne sono state appoggiate anche da una dei membri della giuria, la cantante Khadja Nin, che ha alzato il pugno insieme a loro.

Quest’edizione di Cannes verrà così ricordata per le storiche marce delle donne, unite nel guardare ad un futuro di giustizia ed uguaglianza.

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