Dolce e Gabbana: “Il nostro brand morirà con noi”

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Dolce e Gabbana hanno dichiarato che non venderanno la loro casa di moda, i due stilisti vogliono preservare l’unicità e le creatività del loro marchio.

I due stilisti italiani Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno respinto tutte le proposte di acquisto per il marchio di lusso Dolce&Gabbana, creando un trust per salvaguardare il marchio, nel caso dovesse succedere qualcosa a uno di loro. Non hanno intenzione di lasciare che il loro brand finisca nelle mani di qualcun altro.

Una volta che saremo morti, saremo morti. Non voglio che un designer giapponese inizi a disegnare Dolce & Gabbana.”, ha dichiarato Stefano Gabbana ad un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, aggiungendo “Quando ci siamo lasciati, ci siamo detti che era meglio dividere tutto, perché se io avessi preso una botta in testa, lui l’indomani si sarebbe ritrovato con, che so, mia cugina che non c’entra niente, a rovinargli l’azienda. Abbiamo creato un trust che nessuno dei due può toccare”.

Il brand Dolce&Gabbana è stato fondato nel 1985 e i due stilisti hanno continuato a lavorare insieme nonostante non siano più partner nella vita privata dal 2004. Il brand è uno dei primi dieci gruppi italiani del lusso che ha fatturato 1,3 miliardi di euro nell’esercizio annuale chiusosi il 31 marzo 2017.

Domenico Dolce racconta di aver rifiutato ogni offerta di acquisto del marchio: «Abbiamo rifiutato tutte le offerte di acquisto. Puoi avere tanti soldi, ma se non sei più libero che te ne fai? Non vai al cimitero in una bara piena di soldi. Ci vai bello liscio».

Pare pensarla così anche il famoso stilista Giorgio Armani, che nell’ottobre del 2017 aveva dichiarato che avrebbe trasferito una parte delle azioni della holding che controlla il suo impero alla propria fondazione per prevenire qualsiasi pericolo di acquisizione esterna del controllo sulla sua azienda.

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