Il business dei cosmetici eco-bio

Salone Bio

Se fino a pochi anni fa si parlava di un mercato di nicchia di poco interesse, ad oggi, quello della cosmesi Eco-Biologica, è un fiorente business che cresce di mese in mese e riscuote interesse in una fetta sempre maggiore di consumatori. Vediamo insieme i dati di questo fenomeno!

Questo settembre avrà luogo la 30esima edizione del Sana, il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, con sede a Bologna. E’ un evento che si tiene ormai da tantissimi anni, – 30 per l’appunto -, ma che solo di recente è diventato luogo di riferimento per conoscere nuove e consolidate realtà del settore, e ambiente di interesse per molti addetti ai lavori, da blogger a giornalisti, fino a medici, cosmetologi e tv nazionali.

Un appuntamento irrinunciabile se sei una bio-addicted!

Tornando ai dati che interessano il mercato dell’Eco-Bio, si parla di un forte aumento anche per quanto riguarda i canali della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), dove sono sempre più i marchi naturali che vengono proposti ai consumatori: quello dei supermercati è un canale di vendita che piace alla clientela per via dei prezzi agevolati e la facile reperibilità, aspetti che non sempre valgono per quanto concerne i negozi specializzati quali le Bioprofumerie.

Tra i nomi delle catene leader per i prodotti di Bio cosmesi della GDO spuntano Viviverde Coop, Fior di Magnolia Eco-Bio di Eurospin, Cien Nature di Lidl, Gently di Todis e Giardino Cosmetico di Crai, tutti certificati e dai prezzi concorrenziali.

 

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Sono oltre 1.000 milioni di euro i cosmetici a connotazione naturale venduti in Italia, di questi, secondo la rilevazione elaborata dall’istituto Piepoli, il 13% sono venduti in farmacia, che segue di poco canali più specializzati come le erboristerie, col 25%. E per riagganciarci ai dati riguardanti la GDO, il 7% è rivenduto proprio attraverso supermercati, ipermercati e discount. 

Proprio a causa dell’importante boom di successo, il mercato del naturale è stato di recente oggetto di studi specifici da parte di Cosmetica Italia. Di seguito alcuni grafici per ciò che concerne la ripartizione percentuale dei consumi ed i fatturati:

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La cura del corpo è la categoria di prodotti che ha riscosso maggior successo nell’anno 2017, mentre brand monomarca ed erboristeria sembrano prevalere in modo significativo.

Nel 2016 l’offerta di cosmetici cosiddetti «green» in Italia (3.215 lanci) rappresentava poco più del 5% di quella mondiale, mentre l’incidenza nel mercato interno è pari al 48% del totale dei prodotti immessi in Italia.

Human Highway, un’azienda di ricerca online, ha inoltre effettuato delle analisi per conto di Cosmetica Italia durante la scorsa edizione di Sana 2017, andando a mettere a confronto domanda dei consumatori e offerta delle aziende. Questo è ciò che ne è emerso.

Alla domanda «se pensi alla cosmetica del futuro, quali sono le prime tre parole che ti vengono in mente?» i due termini che hanno predominato da entrambe le parti (consumatori e aziende), sono state naturalezza ed efficacia.

Mentre alla richiesta «su quali aspetti ti piacerebbe che si concentrassero gli sforzi dell’industria cosmetica?» i consumatori hanno risposto con «sostenibili e naturali» in modo schiacciante.

Ed anche l’attenzione agli imballaggi è massima, quattro consumatori su dieci e la maggioranza delle imprese (sei su dieci) immaginano che il packaging di cosmetica si evolverà per essere sempre più ecocompatibile, bio-degradabile e oggetto di ri-utilizzo.

Insomma, dati che fanno ben sperare per un futuro migliore non solo a favore della nostra pelle, ma anche a tutela dell’ambiente grazie al minor utilizzo di componenti scarsamente biodegradabili ed inquinanti e packaging più eco compatibili.

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