Alla conquista del Bio: bisogna fare attenzione

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Approfittando della grande crescita del mercato della cosmesi Bio e naturale, molte aziende, dalle più famose a realtà di nicchia, stanno tentando il lancio di nuove linee green, con formule più amiche dell’ambiente e meno sintetiche. Come sempre la fregatura è dietro l’angolo, e se non siete avvezze alla lettura dell’inci (lista degli ingredienti cosmetici), è molto probabile che vi farete fregare da diciture ingannevoli, pubblicità fuorvianti ed etichette poco chiare.

Andiamo ad esaminare insieme alcune fresche novità, che forse nascondono qualche sorpresa!

KIKO GREEN ME

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Presentata a metà marzo, Kiko Green Me è la linea dell’omonima azienda, una limited edition con premesse interessanti, come involucri riciclabili, carta ecologica, dettagli in legno, ed alte percentuali di principi attivi di origine vegetale.

La scelta del brand di mettere a disposizione la lista completa degli ingredienti di ogni prodotto sul sito ufficiale è sicuramente segno di trasparenza verso il consumatore, e, inci alla mano, potremmo dire che quasi tutte le referenze possono passare il test; i cosmetici skin-care come lo spray idratante, le maschere «on-the-go», il gommage al Ghassul e la bb cream hanno però formule poco verdi. Attenzione!

DEBORAH MILANO FORMULA PURA 0%

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Presente sugli scaffali già da diverso tempo, la linea 0% di Deborah Milano è una delle poche alternative reperibili nei negozi come Tigotà, La Saponeria o Acqua&Sapone, ad avere delle formulazioni che si avvicinano il più possibile ad un cosmetico verde. I prezzi sono mediamente economici e seguono gli standard di budget del brand; Deborah, a differenza di altri marchi, ha voluto infatti mantenersi nella fascia economica anche con la linea 0%, scelta che spesso non viene seguita da chi propone per la prima volta linee Bio fuori dal proprio standard.

Con l’aiuto del famoso Biodizionario (o il nuovo Ecobiocontrol) sono stati analizzati tutti gli ingredienti delle varie referenze makeup proposte, e purtroppo solo cipria, correttore e matita occhi hanno passato il test. Mascara, rossetti, fondotinta, eyeliner e smalti contengono invece Peg, sostanze poco ecocompatibili e di origine petrolifera, così come altre componenti segnalate con semaforo rosso e non approvate per coloro che scelgono una filosofia totalmente green.

Possiamo definire la linea 0% adatta a chi cerca alternative più naturali e senza siliconi, ma non idonea per consumatori che utilizzano esclusivamente prodotti Eco Bio.

Per tutorial e idee makeup con questi prodotti, potete guardare il video di Giuliana!

NEUTRO ROBERTS BIO LIFE349264729.20

4 bagnodoccia a base di attivi quali Argan, Aloe, Mandorle, Cocco, Monoi, Jojoba e Karitè, che, al contrario di quanto si può fraintendere dall’etichetta, sono gli unici componenti Biologici in formulazioni ricche di Peg e conservanti altamente allergizzanti.

In un comunicato dell’associazione Altroconsumo, si può leggere quanto segue: «Il nome potrebbe lasciarlo intendere, ma il bagnodoccia Bio Life di NeutroRoberts non è bio. Certo, contiene alcuni ingredienti di origine naturale, ma senza alcuna certificazione biologica. Anzi, contiene persino alcune sostanze non proprio amiche dell’ambiente. Lo abbiamo segnalato all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria per pubblicità ingannevole.»

Gli stessi hanno inoltre fatto un approfondimento sulle sostanze presenti nell’inci:

  • peg, ppg: derivati petroliferi scarsamente biodegradabili;
  • mea e edta: sostanze tossiche per l’ambiente acquatico;
  • mi e mit: conservanti fortemente inquinanti ed allergizzanti

Insomma, è proprio il caso di dire che l’etichetta di questi bagnodoccia può imbrogliare consumatori poco esperti.

PUPA NATURAL SIDE

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La proposta beauty di Pupa garantisce formule dall’ 86% fino al 100% di ingredienti di origine naturale, non sono presenti Parabeni – Siliconi – Petrolati – Coloranti Sintetici – Profumo – PEG – Filtri Chimici ed i packaging hanno un basso impatto ambientale. A differenza di Kiko, Pupa ha deciso di non rendere disponibili gli inci sul proprio sito ufficiale, ma sono comunque riuscita a sbirciare qualche formulazione in negozio: sembra che il brand abbia centrato l’obbiettivo!

COLLISTAR NATURA

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Osservando gli ingredienti della linea possiamo senz’altro affermare che c’è stato un positivo passo avanti per l’azienda, ma è altrettanto evidente che c’è ancora da lavorare, e sopratutto non siamo di fronte a prodotti totalmente green. I due ingredienti bocciati dal Biodizionario e presenti in maggiori concentrazioni sono la coppia Undecane-Tridecane, entrambi di origine sintetica, poco biodegradabili, a cui accompagna la presenza di Edta, altra sostanza non amica dell’ambiente. Insomma, forse un attenzione in più per la pelle, ma non per l’ambiente! Collistar Natura, si è dimenticata proprio della Natura.

Eccoci giunti al termine!

Abbiamo quindi capito come molto spesso le etichette cosmetiche possano trarre in inganno i consumatori meno esperti, e solo la lettura dell’inci possa invece essere ritenuta completamente sicura. Se davanti ad un prodotto siete incerte, potete rivolgervi al Biodizionario (o nuovo Ecobiocontrol), di cui vi ho parlato qualche paragrafo sopra, e consultare tutte le sostanze per avere un resoconto immediato e affidabile, da parte di un team di esperti del settore.

L’articolo non intende naturalmente screditare nessuna delle aziende citate. 

Capelli