Wonder Woman: le polemiche sul film

Wonder Woman: le polemiche sul film

Come vi abbiamo raccontato qualche giorno fa (qui trovate l’articolo), è finalmente arrivato al cinema l’attesissimo film su Wonder Woman. Si tratta della prima pellicola cinematografica dedicata ad una supereroina da ben 12 anni, nonché il primo film di questo genere diretto da una donna.

Qualche mese fa vi avevo raccontato che l’eroina in questione ha compiuto nel 2016 ben 75 anni (qui trovate la sua storia), ma nonostante questo resta un personaggio molto attuale, per la sua capacità di raccontare e rappresentare la forza e l’emancipazione delle donne.

Insieme alle altissime aspettative legate all’uscita del film, non sono mancate diverse polemiche.

Prima di tutto, vista la portata di novità incarnata dalla supereroina, in alcuni cinema statunitensi è stato deciso di organizzare una serata (il 6 giugno) in cui l’ingresso in sala sarà riservato ad un pubblico di sole donne (o di persone che si identificano con il genere femminile). Questo vale anche per chi lavora in quei cinema: per quel giorno saranno presenti solo dipendenti donne.

L’iniziativa è partita da un cinema di Austin, in Texas, ma è stata adottata anche da una sala di Brooklin, a New York. In entrambi i casi, i proventi della serata saranno destinati a Planned Parenthood, un’organizzazione non a scopo di lucro che fornisce assistenza sanitaria alle donne e garantisce accesso a educazione sessuale, contraccezione e interruzioni di gravidanze, nonché una delle più minacciate dai tagli sul budget compiuti da Donald Trump.

L’iniziativa ha quindi un chiaro significato politico, che non è stato apprezzato da tutti. Ma in molti hanno contestato anche l’involontario messaggio sessista della proiezione, che esclude gli uomini. Nonostante ciò, i biglietti per la serata sono andati esauriti in pochissimo tempo.

Inoltre, come succede quasi sempre quando si parla di donne, il film ha suscitato altre polemiche a causa dell’abbigliamento di Wonder Woman, che secondo alcuni sarebbe troppo succinto e sexy per essere indossato da un’icona femminista (c’è anche chi, per lo stesso motivo, si è lamentato delle ascelle troppo depilate dell’attrice). Patty Jenkins, la regista del film, intervistata dalla CBS sull’argomento, ha definito un pensiero sessista il fatto di credere che le due anime di Wonder Woman non possano coincidere.

Non vi ricorda la recente polemica sul topless di Emma Watson? Evidentemente per alcune persone la bellezza, il carisma e l’intelligenza non possono esistere contemporaneamente in un’unica donna.

Non ci resta che scoprire se il film Wonder Woman manterrà le aspettative!

E voi, andrete a vederlo?

Come sempre, un ottimo weekend dal Team Delight!

Cultura