Women’s March, la marcia delle donne

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Women’s March è la manifestazione che oggi, 21 gennaio 2017, si terrà nella capitale degli Stati Uniti. Ad appena 24 ore dal suo insediamento, Donald Trump, potrebbe trovarsi davanti alla prima, grande, protesta in grado di scalfire ancora di più lo scarso consenso con cui ieri è diventato il 45esimo Presidente degli Stati Uniti d’America. Nata, per caso, da un evento creato su Facebook organizzato da Teresa Shook all’indomani delle elezioni del 6 novembre scorso, la Women’s March potrebbe essere la prima spina nel fianco del neo presidente e non arrestarsi alla data di oggi.

Donald Trump è ufficialmente Presidente degli Stati Uniti d’America. Ieri, davanti alle telecamere di tutto il mondo, è avvenuto il suo insediamento. Il neo Presidente non avrà tempo di rimuovere fiocchi e festoni perché già oggi dovrà fronteggiare la prima, grande, manifestazione che potrebbe indebolire il già risicato consenso con il quale cerca di insediarsi anche nel cuore degli americani.

La Women’s March ,  si terrà oggi a Washigton DC,  a partire dalle 10, ora locale, per promuovere i diritti delle donne, la riforma dell’immigrazione e diritti LGBTQIA, e per affrontare le disuguaglianze razziali, i problemi dei lavoratori e le questioni ambientali.

Washigton si appresta ad ospitare, in base ai dati raccolti, più di 200.000 persone, e pensare che tutto è iniziato da un evento creato su Facebook.

Teresa Shook, all’indomani delle elezioni dello scorso novembre invita una quarantina di amici ad un evento su Facebook nel quale li incitava ad protestare contro l’elezione di Trump. La stessa idea viene anche a Evvie Harmon, Fontaine Pearson, Bob Bland, Breanne Butler che si uniscono per dar vita al movimento e a progettare un’azione più concreta.

L’interesse per l’iniziativa dimostrata da Tamika D. Mallory, Carmen Perez e Linda Sarsour, attiviste per i diritti civili, fa il resto. L’idea, nata per caso dall’iniziativa di una singolo, cresce e diventa un movimento che attraverso i social richiama a sé di giorno in giorno migliaia di persone.

L’atteggiamento sessista e soprattutto razzista di Trump durante la campagna elettorale è stato il detonatore del movimento Women’s March.

La manifestazione di oggi, dopo la sconfitta di Hillary, e l’insediamento di Trump, dimostra che l’indignazione di una parte del mondo femminile americano non si è spenta.

Dalle ceneri di una sconfitta è nata la Women’s March, la marcia delle donne per l’uguaglianza, che cerca oggi di affermare la voce di chi si pone contro le discriminazioni di ogni genere.

La marcia partirà oggi alle 10 e verso le 13 raggiungerà la Casa Bianca per poi concludersi alle 17. Sarà seguita dai maggiori media e notizie si troveranno su Fox News, CNN, MSNBC, CBS, ABC e NBC News.

Per noi che ci troviamo dall’altra parte dell’oceano sarà possibile seguire l’evento su Facebook e Twitter – #WomensMarch –   scaricare l’App e seguire, in streaming, l’intera manifestazione.

Ma la Women’s March,non sarà solo una manifestazione ma sarà anche l’occasione di ascoltare in diretta alcuni relatori, tra gli altri: Scarlett Johansson, America Ferrera, Michael Moore.

La Women’s March, potrebbe sollevare più interessa della cerimonia per l’insediamento di ieri? Quello che è certo è che è il primo degli ostacoli che Trump dovrà superare ed è la prima manifestazione del movimento femminile americano che certo, nel corso dei prossimi anni, gli darà filo da torcere.

Trump ha davanti a sé tanta strada da fare, soprattutto in tema di diritti e uguaglianza.

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