Rupi Kaur e la poesia che rompe il silenzio

rupi kaur

Rupi Kaur è una ragazza indiana di 24 anni che vive in Canada da quando era piccola. Da ragazzina subisce una violenza sessuale e comincia a scrivere poesie per dare voce a ciò che le è capitato. Inoltre, nel tempo raccoglie le testimonianze di donne vittime di violenze sessuali e domestiche e capisce che l’unico modo per parlarne è mettere quelle esperienze in versi.

All’università Rupi studia poesia e comincia a fare dei reading teatrali di ciò che scrive. Queste letture si trasformano poi in dei video, che potete trovare su Youtube e sulla sua pagina www.rupikaur.com. Infine, la ragazza scopre Instagram e decide che quello è il posto migliore per pubblicare le sue poesie.

Spinta dal successo ottenuto su Internet, Rupi Kaur decide di autopubblicare nel 2014 un’antologia delle sue poesie, intitolata Milk and Honey e suddivisa in 4 sezioni: il ferire, l’amare, lo spezzare, il guarire. Il libro rimane per 9 mesi in testa alle classifiche del New York Times e vende oltre un milione di copie. La versione italiana è stata appena pubblicata ed è edita da tre60.

Rupi Kaur

L’edizione italiana del libro

Rupi viene da una cultura profondamente conservatrice, quella indiana, in cui alle donne viene insegnato di occuparsi della propria famiglia e di mettere il marito al primo posto. Eppure, le sue poesie parlano alle donne di tutto il mondo, poiché la violenza è un fenomeno trasversale e globale.

Quello della violenza di genere non è l’unico tabù che la ragazza vuole rompere. Forse qualcuno tra voi ricorderà il caso di una foto pubblicata su Instagram che mostrava una ragazza sdraiata sul letto con i pantaloni macchiati del sangue delle proprie mestruazioni:

Rupi Kaur

La foto pubblicata sul suo profilo Instagram @rupikaur_

Ecco, quella ragazza era proprio lei. Si trattava di un progetto realizzato durante l’ultimo anno di università, per il quale bisognava rappresentare un tabù utilizzando un qualsiasi mezzo visivo. Rupi non si sarebbe mai aspettata tanto clamore mediatico. Instagram ha prima rimosso l’immagine, ma dopo le ha chiesto scusa: è ipocrita consentire foto di ragazze in intimo ma non di una piccola macchia di sangue.

Vi ricordate della foto? E il libro di poesie vi incuriosisce?

Un ottimo weekend dal Team Delight

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