Book addicted: quando presti il libro ad un amica

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Diciamo la verità è capitato ad ognuna di noi, il tragico momento la separazione dai nostri più cari amici: i nostri libri! Ma cosa succede se a chiederci in prestito uno dei nostri libri è la nostra più cara amica? Riusciremo, noi books addcted, a superare la separazione e, soprattutto, a preservare la nostra amicizia?

La passione per i libri e la lettura è il motore della vita di una book addicted che si rispetti. Una vera book addicted vive circondata dai libri, è sempre aggiornata sulle ultime uscite, compra più libri di quanti ne potrebbe leggere e proprio per queste ragioni non è tanto incline a darli in prestito.

Per una vera book addicted i libri sono una sua estensione e devono restaste lì sempre a portata di mano, accatastasti sul comodino, in libreria e sempre in borsa. Proprio per queste ragioni diventa per lei quasi impossibile darli in prestito.

Vada per quelli prestati alla compagna d’università ma cosa succede quando un’amica, la nostra amica del cuore, ci chiede in prestito uno dei nostri libri, magari proprio uno di quelli che abbiamo acquistato in un attacco di shopping libresco e che è l’ultima uscita del nostro autore preferito?

Per non rischiare di mettere a repentaglio la nostra lunga amicizia spesso cediamo ma da quel momento sappiamo che la nostra vita non sarà più la stessa.

Dopo aver lungo tergiversato sull’argomento arriva il fatidico giorno in cui dobbiamo separarci dal nostro libro e non senza reticenza siamo costretto ad affidarlo alle mani e alle cure della nostra amica.

Poco importa se quel libro era rimasto lì a prendere polvere e magari ce ne eravamo dimenticate, la separazione è comunque straziante.

E le cose si complicano se siamo state proprio noi a parlare positivamente quel libro e a far crescere la curiosità nella mente della nostra amica che non può non leggerlo!.

Le prime ore dalla separazione sono le più leggere è con il passare dei giorni che le cose si complicano soprattutto se si oltrepassano le fatidiche quattro settimane.

E si perché allo scadere del mese, dal momento in cui abbiamo dato in prestito il nostro libro, gli scenari possibili sono due: o il nostro libro è finito accatastato su un comodino e dimenticato (esattamente come era successo a noi) o, peggio, è stato smarrito, dimenticato o è diventato la vittima predestinata di un bambino o di un cane!

A questo punto è necessario che si resti calmi e dopo un lungo e profondo respiro, soprattutto per non compromettere il rapporto d’amicizia, si rende indispensabile chiedere spiegazioni.

Senza agitarsi inutilmente è possibile recuperare il nostro libro, soprattutto perché lo abbiamo affidato ad una persona cara e soprattutto perché con la scusa di chiedere che abbia fatto il nostro libro, possiamo intavolare, se è stato letto, una discussione sul romanzo, confrontarci, scoprire gusti comuni o, ancora meglio, suggerire alla nostra amica nuovi autori e volumi da leggere.

Prestare un libro diventa quindi un’opportunità in più e se capiamo che la nostra amica ha adorato il libro che le abbiamo dato in prestito, perché non decidiamo di regalarglielo?

I libri sono il viatico di idee, sentimenti ma se abbiamo a cuore un volume in particolare, chiedere la restituzione è doveroso.

Un’idea carina per far sapere alla persona a cui abbiamo prestato il nostro libro che ci teniamo è quella di inserire tra le prime pagine un piccolo biglietto con una scritta come: “Ho amato profondamente questo libro, te lo affido per qualche tempo con molto piacere, abbine cura”.

In questo modo sottolineeremo il nostro interesse per la restituzione del volume e lo comunicheremo in modo elegante ed affettuoso.

Ma non siamo sempre noi quelle che non hanno più restituito quel libro in biblioteca?

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