Il posto di una donna è la Casa (Bianca). Quante sono le donne al potere?

donne al potere

“Non posso credere che, insieme, abbiamo crepato il soffitto di vetro*. Questa è una vostra vittoria. E se c’è in questo momento una bambina che ci sta guardando, anche se è così tardi, fatemi dire: io posso diventare la prima donna presidente, ma una di voi sarà la prossima” (Hillary Clinton).

*[Per soffitto di vetro (o di cristallo) si intende la barriera metaforica che impedisce alle donne di raggiungere le posizioni ai vertici.]

44 presidenti: questo è il numero di uomini che hanno guidato gli Stati Uniti d’America dal 1789 ad oggi. Questo significa che ci sono voluti 227 anni perché si creassero le condizioni storiche, sociali e culturali per permettere ad una donna di avvicinarsi ad una tale posizione di potere.

Si possono contestare le sue idee politiche e si può non apprezzare il suo programma elettorale, ma rimane un fatto storico incontestabile: Hillary Clinton è la prima donna candidata alla presidenza degli Stati Uniti, così come Obama è stato il primo candidato afro-americano.

Ma quante sono le donne al potere nel mondo?

La Repubblica Italiana non ha mai avuto nella sua storia una Presidente della Repubblica, una Prima Ministra o una Presidente del Senato (a proposito, avete già letto l’articolo sul genere femminile delle professioni nella lingua italiana?). Tre donne sono state Presidenti della Camera dei deputati: Nilde Iotti (per tre legislature, tra il 1979 e il 1992), Irene Pivetti (1994), e l’attuale Presidente Laura Boldrini (in carica dal 2013). Attualmente sono al governo ben 8 ministre, cioè la metà dei ministri totali.

In Europa, pur essendo aumentato il numero di donne in politica, il sesso femminile ha ancora poco accesso ai ruoli chiave: in nessun paese dell’Unione Europea si trova una Ministra dell’Economia, mentre spesso le donne lavorano in settori ritenuti tipicamente femminili, come il welfare o l’istruzione.

In tutto il mondo, a partire dagli anni Sessanta si sono susseguite 79 donne a capo del governo o premier. Se volete scoprire le loro biografie, vi consiglio questa bella enciclopedia multimediale del Corriere della Sera.

Ps: è ovvio e indiscutibile che una persona deve essere eletta perché competente e non in quanto donna. Eppure, la maggior parte delle persone a capo delle istituzioni è di sesso maschile, quindi i casi sono due: o la maggior parte delle donne è incompetente e intellettualmente limitata, oppure c’è effettivamente un problema culturale che impedisce a queste ultime di accedere alle posizioni che contano. Non so voi, ma io propenderei per la seconda opzione…

Alla prossima settimana e buona conquista del mondo!

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