Perché guardare Orange Is the New Black

Orange Is the New Black

Oggi finalmente arriva su Netflix la quinta stagione del telefilm Orange Is the New Black! Ma non temete, se avete perso le stagioni precedenti potete trovarle tutte su Netflix.

La prima stagione si apre con la condanna della protagonista, Piper Chapman, per un reato da lei commesso dieci anni prima insieme ad Alex Vause, all’epoca la sua fidanzata. Nei dieci anni trascorsi tra il reato e la condanna, Piper si è ricostruita una vita nell’alta borghesia newyorkese e si è fidanzata con un ragazzo, Larry Bloom. Il carcere mette a dura prova la nuova Piper, soprattutto perché in esso è costretta a convivere proprio con la sua vecchia fiamma, l’irresistibile Alex.

In seguito, la serie si focalizza di volta in volta su una nuova protagonista, facendoci così scoprire il suo passato tramite dei flashback e facendoci affezionare pian piano ad ogni singola abitante del carcere femminile di Litchfield.

Orange Is the New Black è una serie quasi completamente al femminile: è scritta e diretta da una donna (Jenji Kohan) e ha un cast composto in larga parte di donne. Ma questo non vuol dire che sia una serie pensata solo per le donne: vale la pena guardarla, è per tutti.

La sua bellezza sta nel realismo della rappresentazione: la prigione non è un posto divertente ma è descritto in tutta la sua spietata quotidianità, fatta di paure, pericoli e tradimenti. A volte, però, c’è spazio anche per le risate e, perché no, per innamorarsi.

I personaggi sono rappresentati sempre a tutto tondo, non ci sono macchiette ma donne e uomini a 360 gradi, che non sono mai o solamente buoni o completamente cattivi, ma un po’ di tutte e due le cose… come ciascuno di noi, giusto?

La serie, poi, è una delle prime ad avere davvero un cast di donne di etnie diverse, la cui condizione di subalternità sociale è spesso messa in evidenza dal contrasto con i privilegi della protagonista Wasp (White Anglo-Saxon Protestant).

Non sono da trascurare le tematiche dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere: nella serie troviamo moltissime protagoniste lesbiche o bisessuali, che nel mondo reale sono attiviste per la comunità LGBT, come Samira Wiley, che interpreta l’adorabile Poussey. Inoltre, una delle attrici è una transgender afroamericana (Laverne Cox), e il suo personaggio è complesso e per niente stereotipato.

Vale la pena guardare Orange Is the New Black perché è una serie fatta benissimo, con attori e attrici eccezionali e in grado di far piangere e ridere in ogni puntata.

La quinta stagione riparte dall’importante evento accaduto nell’ultima puntata della quarta stagione (niente spoiler!) ed è composta da 13 episodi ambientati nell’arco di tre sole giornate.

P.s.: se siete amanti della serie, non perdetevi su youtube il crossover tra OITNB e Black Mirror pubblicato da Netflix (Orange is the New Black Mirror) e la parodia dei Muppets (Orange is the New Snack).

Chi di voi guarderà OITNB?

Un salute dal Team Delight!

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