One Love Manchester: uniti contro il terrore

One_Love_Manchester_2

La sera 4 giugno si sono commemorate le vittime dell’attentato del 22 maggio 2017 a Manchester in un concerto organizzato da Ariana Grande chiamato “One Love Manchester“.

La strage che ha contato 23 morti e 122 feriti, si era svolta alla fine del concerto della cantante americana la sera del 22 maggio, colpendo per la maggior parte bambini e teenager, principale pubblico di Ariana Grande.

one love manchester

La cantante in meno di due settimane, aiutata dal suo manager Scooter Braun, ha organizzato l’evento a cui hanno preso parte 18 artisti inglesi e americani tra cui Liam Gallagher (Oasis), Justin Bieber, i Coldplay, i Black Eyed Peas, Niall Horan, Miley Cyrus, i Take That, Robbie Williams, Katy Perry, le Little Mix e Pharrell Williams.

Più di 50000 persone hanno partecipato al concerto, ma grazie alla diretta sul canale britannico BBC One nel Regno Unito e su  Rai 1, Rai 4 in Italia, e gli altri siti di streaming internazionale è stato possibile seguire il concerto in tutto il mondo.

one love manchester 2

I cantanti hanno espresso sia in parole che con le loro canzoni il dolore causato dalla perdita subita dalla città britannica. Robbie Williams ha adattato le parole del suo singolo Strong cambiandole in “Manchester we’re strong, we’re strong, we’re strong / We’re still singing our song, our song, our song”; i Coldplay hanno cantato la cover del singolo degli Oasis “Don’t Look Back In Anger”, diventato motto contro la violenza dell’attentato e Ariana Grande ha cantato One Last Time, canzone che aveva chiuso il concerto il giorno dell’attentato.

L’iniziativa ha avuto il successo sperato, ma sopratutto ha dimostrato che ancora una volta il mondo non è pronto a darsi per vinto e ad arrendersi al terrore.

I 10,5 milioni di euro ricavati dalla manifestazione sono stato totalmente devoluti al fondo di emergenza istituito dal Comune di Manchester e dalla Croce Rossa a seguito dell’attentato.

 

 

Cultura