Mtv Awards 2017 e il premio di genere “neutro”

Mtv Awards 2017 e il premio di genere “neutro”

Di Emma Watson e del suo impegno nel campo della parità di genere abbiamo parlato spesso qui sul blog. Pochi giorni fa, la bella attrice inglese ha ricevuto un nuovo premio, ma questa volta si tratta di un riconoscimento diverso dal solito.

Gli Mtv Awards, ribattezzati da quest’anno Mtv Movie & Tv Awards in modo da includere anche le serie tv, sono diventati un premio cinematografico di genere neutro: non dividono infatti tra Miglior attore e Miglior attrice, ma danno un unico riconoscimento (ad onor di cronaca, era già successo nelle edizioni del 2006 e del 2007, ma non se ne era parlato così tanto… erano altri tempi?).

A vincere il premio come Best Actor è stata appunto Emma Watson, per la sua performance ne “La bella e la bestia”. Watson ha quindi iniziato il suo discorso di ringraziamento facendo proprio notare il carattere rivoluzionario del premio. “Questo premio dice qualcosa su come percepiamo l’esperienza umana”, ha dichiarato.

La decisione di un premio unico ha un significato diverso per ognuno; secondo l’attrice, questo premio “indica che recitare è l’abilità di calarsi nei panni di un’altra persona, e non ha bisogno di essere separata in due diverse categorie”.

E in effetti recitare è da sempre un’arte che permette di superare i limiti del proprio corpo e della propria identità. Forse, mi viene da aggiungere, al posto di Best Actor (che significa “miglior attore”, al maschile) si sarebbe potuta scegliere una definizione che fosse davvero neutra, come Best performance (come tra l’altro era stato fatto nelle edizioni del 2006 e del 2007).

E voi, cosa ne pensate? Pensate che sia giusto non dividere l’arte recitativa in categorie di genere, oppure credete che sia comunque e sempre necessaria una distinzione tra uomini e donne, in modo da non rischiare di “dimenticarsi” (come spesso accade nelle situazioni neutre) di metà dell’umanità?

Se pensate che questo interrogativo sia figlio dei terribili tempi moderni, sappiate invece che è uno dei punti di partenza di tutte le filosofie al femminile, ed ha almeno un centinaio di anni: si deve puntare sull’uguaglianza o sulla differenza tra uomo e donna?

Vi lascio con questo dubbio amletico e vi auguro un bellissimo weekend pieno di risposte!

Un saluto dal Team Delight!

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