Time’s Up ai Golden Globes: è ora di dire basta

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Time’s Up è il movimento a cui hanno aderito più di 300 star di Hollywood per combattere contro le violenze e gli abusi che  le donne subiscono nel mondo del lavoro.

Il movimento, nato solo la settimana scorsa, ha approfittato della piattaforma mediatica offerta dalla 75° edizione dei Golden Globes per dare voce alla causa.

 

Il red carpet quest’anno si è tinto di nero.

Quest’anno, le attrici e gli attori hanno deciso di partecipare all’evento indossando abiti neri in simbolo di solidarietà per le vittime che hanno avuto il coraggio di denunciare i propri aggressori. Senza perdere l’occasione di farsi sentire, le attrici hanno sfruttato ogni intervistata fatta sul red carpet per parlare di “Time’s Up” e dei suoi obiettivi: porre fine alla disuguaglianza di genere e agli abusi che subiscono le donne sul posto di lavoro.

 

Il dibattito acceso anche durante le premiazioni.

Ogni vincitrice ha usato il proprio “momento di gloria” per parlare di Time’s Up e in supporto delle attrici che hanno denunciato i propri aggressori. Nicole Kidman, Laura Dern e Elizabeth Moss sono state solo alcune delle donne che hanno usato il loro discorso di ringraziamento per mostrare solidarietà. Nonostante l’impegno delle attrici, è stato triste vedere che nessuno dei vincitori uomini abbia speso delle parole in supporto del movimento, vista l’importanza della loro adesione per un vero cambiamento.

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Oprah ruba la scena.

Niente è rimasto più impresso del discorso fatto da Oprah dopo aver ricevuto il premio Cecil B. DeMille. La conduttrice, prima donna di colore a ricevere quel premio, ha voluto ringraziare tutte le donne che hanno avuto il coraggio di farsi avanti e le ha spronate a continuare a farlo.

Questa sera io vorrei ringraziare tutte le donne che hanno sopportato anni di violenze perché magari, come mia madre, avevano bambini da crescere e bollette da pagare o sogni da inseguire”

Oprah ha anche ricordato il caso di Racy Taylor, una donna di colore che nel 1944 venne aggredita e violentata da un branco di sei uomini bianchi, senza mai ricevere giustizia.

Il loro tempo è finito”, ha gridato Oprah “Voglio che tutte le ragazze che ora ci stanno guardando sappiano che c’è all’orizzonte un nuovo giorno, grazie a tante donne meravigliose – molte sono proprio qui, in questa stanza – e ad alcuni uomini fenomenali che stanno lottando duramente per essere i leader che ci condurranno fino al momento in cui nessuno dovrà più dire ‘Me too‘”.

 

Questo è solo l’inizio.

Dopo i Golden Globes è importante che il dibattito rimanga acceso e che si continui a parlare di Time’s Up. Il movimento è ancora confinato a un gruppo di attrici del mondo dello spettacolo, riuscirà a superare le mura di Hollywood e portare un vero cambiamento?

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