Una morte meno orribile

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Stanotte ho dormito poco. OK, di solito non dormo tanto ma stanotte molto meno del solito. Ieri sera ero seduta sul divano con Brian quando ho ricevuto la notifica della CNN sul cellulare che parlava di un’esplosione alla fine di un concerto di Ariana Grande a Manchester e di “svariate vittime”.

La prima cosa che mi è venuta in mente è stata “Speriamo che sia esplosa una bombola a gas o che sia scoppiato un generatore elettrico”: proprio così, il mio primo pensiero è stato il desiderio di una morte MENO ORRIBILE… Che pensiero assurdo! Desiderare una fine diversa che seppur tragica avrebbe alleggerito, non le famiglie delle giovani vittime, ma il mio cuore “egoista”! Ho sperato fortemente che non fosse un atto di terrorismo perché mi turba. Ogni volta. Forse dovrei abituarmi ma non riesco a metabolizzare l’orrore, la rabbia e l’ansia che ne scaturiscono sapendo che si tratta di atti voluti, cercati, desiderati e realizzati in nome di Dio. Non riesco…

Stanotte ho fatto un brutto sogno e mi sono svegliata nel mezzo della notte pensando alle mamme e ai papà di Manchester, a quelli che già sanno e a quelli che vagano ancora adesso per gli ospedali e postano le foto online dei propri figli. Vorrei abbracciarli forte, in silenzio.

Proprio oggi ricorre un anniversario a me molto vicino: 25 anni dalla strage di Capaci. Ero una ragazzina in Sicilia ma ricordo tutto come fosse ieri. E anche quella volta ho desiderato che si trattasse di un incidente…

 

Punto G