Makeup e emancipazione

makeup e emancipazione

Ultimamente ci si interroga spesso sul legame tra emancipazione femminile e bellezza (anche su questo blog!): è recente la questione sollevata da una giornalista ad Emma Watson, che è stata accusata di essere una “femminista ipocrita” perché ha accettato di posare in topless per Vanity Fair.

La bella e intelligente Emma ha però chiarito che essere femminista significa avere libertà di scegliere e che, di conseguenza, il suo seno più o meno scoperto non pregiudica il suo impegno quotidiano per la parità di genere nel mondo.

In più, si è parlato molto anche del movimento #NoMakeup lanciato da Alicia Keys (ne parliamo qui). La cantante statunitense ha deciso di non indossare più il trucco per non essere schiava delle aspettative legate al genere femminile, scelta coraggiosa ma allo stesso tempo discutibile, visto che per molte donne il trucco non è una schiavitù ma un modo per prendersi cura di sé e volersi bene.

La blogger americana Autumn Whitefield-Madrano ha scritto un libro intitolato Face Value: The Hidden Ways Beauty Shapes Women’s Lives, nel quale indaga proprio il rapporto tra il comportamento delle donne e le aspettative sociali legate alla bellezza. In altre parole, la bellezza è libertà o una prigione?

Per realizzare il libro, l’autrice ha sfruttato la sua esperienza di un decennio di lavoro sulle riviste femminili, e ha intervistato moltissime donne. Il volume si concentra anche sul makeup, che è molto più di un gesto di vanità, ha una funzione sociale. In un’intervista a Vanity Fair, Autumn dichiara che il makeup aiuta le donne a dire al mondo: “questa sono io”, dunque è una dichiarazione d’intenti, così come è dichiarativo non indossarlo.

La conclusione del viaggio di Autumn nel mondo della bellezza è che bisogna arrivare ad uno stato di equilibrio e smettere di inseguire degli ideali impossibili da raggiungere. La libertà delle donne non è minacciata dalle case cosmetiche, ma dalle proprie paure, come la paura di non essere abbastanza belle, o la paura di essere giudicate solo dal proprio aspetto fisico.

Io credo che il makeup di per sé sia uno strumento, e quindi neutro, e stia a noi donne scegliere se utilizzare questo bellissimo strumento o no, senza sentirci in nessuno dei due casi in colpa o non abbastanza serie.

Com’è il vostro rapporto con il makeup? Si è evoluto con il tempo?

Al prossimo venerdì e buon weekend dal Team Delight!

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