L’Indifferenza (dis)Umana

Tante volte ho scritto e parlato di violenza sulle donne. Questa volta però voglio sfogarmi con voi sulla maledetta INDIFFERENZA.

Dopo l’omicidio di Sara a Roma (bruciata viva in macchina dall’ex fidanzato) e dopo avere ascoltato le parole del procuratore aggiunto che ha detto chiaramente di come la ragazza si sarebbe potuta salvare se qualcuno si fosse fermato o anche solo se avesse avvisato le forze dell’ordine in tempo, mi sono ritrovata con tanta rabbia dentro… Diversi automobilisti, infatti, sono stati ripresi dalle telecamere posizionate lungo la strada dove Sara è stata uccisa e NESSUNO DI LORO ha avvisato la polizia, NEANCHE DOPO avere saputo dell’omicidio (sono state le telecamere stesse a fornire agli inquirenti l’identità degli automobilisti).

Uno dei testimoni ha detto che ha visto Sara sbracciarsi ma ha pensato che si trattasse di una discussione “animata”; lo stesso che, dopo pochi minuti, è ripassato, ha visto una macchina bruciare ed ha continuato come se nulla fosse.

La mamma di Sara, non vedendola rincasare, è andata alla sua ricerca e ha trovato la macchina ancora in fiamme.

Avendo vissuto in prima persona episodi che hanno avuto le donne come vittime, non riesco a comprendere come sia possibile che una richiesta di aiuto (una donna che si sbraccia, una macchina che brucia) possa passare come “normale amministrazione”. Non lo capisco, non lo capirò mai!

Il mio gesto istintivo è stato sempre quello di cercare aiuto, senza attendere un attimo per poi cercare di capire i fatti. Ma non voglio i complimenti! NON SONO SPECIALE (mi spaventa solo pensarlo)! E non ditemi che sono così perché vivo negli USA e ho sviluppato un forte senso civico!

Sono siciliana! Vengo da una terra nella quale troppo spesso l’omertà è stata protagonista di grandi tragedie. Ma sono proprio la mia terra e la mia famiglia che mi hanno insegnato a NON GIRARE MAI LA TESTA!

Una donna, un bambino, un anziano…o qualsiasi essere in un momento di necessità ha il diritto di essere aiutato e noi abbiamo il DOVERE, non sempre giuridico ma sicuramente morale, civico e UMANO, di ascoltare, osservare e rispondere prontamente ad una richiesta d’aiuto diretta o ad una scena “strana”.

Perché un giorno potremmo essere a noi di sbracciarci in mezzo alla strada nell’indifferenza più totale…

Dopo questo sfogo, voglio concludere con le parole del procuratore aggiunto Maria Monteleone:

“Spero che questa morte così orribile non sia inutile. Voglio fare un invito sincero alla ragazze a confidarsi e denunciare e non tenere nascosti comportamenti persecutori e minacce. NON RIMANETE SOLE DI FRONTE ALLA VIOLENZA”.

TELEFONO ROSA

DONNE IN RETE CONTRO LA VIOLENZA

NONDASOLA

DOPPIA DIFESA

Punto G