La Women’s March conquista il mondo

women's march

Più di 500.000 persone sono scese in piazza per la Women’s March a sole 24 ore dall’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump.

L’ idea della marcia è nata da Teresa Shook che, invitando 40 delle sue amiche attraverso Facebook a questo movimento di protesta, ha dato vita ad uno degli eventi più rilevanti di tutto il 2017.

women's march

500.000 donne hanno marciato a Washington DC, seguite dal mezzo milione di donne che ha sfilato a Los Angeles e in altre città europee come Londra, Parigi, Barcellona, Belfast, Cardiff, Manchester ed Edimburgo. Solo in America si è stimata una partecipazione al movimento di protesta che oscilla tra i tre e i quattro milioni e mezzo di persone.

women's march 4

Molti personaggi famosi hanno partecipato alla manifestazione: Scarlett Johannson, America Ferrera, Julianne Moore, Madonna, Charlize Theron, Emma Watson, Kristen Stewart sono solo alcuni dei nomi che compaiono nella lista. Molte di loro hanno contribuito con discorsi di protesta politica e riflessioni sulla disuguaglianza che le donne sono costrette a subite nella vita di tutti i giorni.

women's march 3

Il berretto rosa fatto a maglia con delle orecchie da gatto è diventato fin da subito il simbolo della marcia. Ribattezzato “pussyhat” da coloro che protestavano, si riferisce all’atteggiamento sessista del presidente in un video del 2005, craccato durante il periodo di campagna elettorale, dove il presidente si vantava della sua capacità di “grab them (le donne) by the pussy”.

Il messaggio di protesta della Women’s March è stato chiaro e forte: un presidente sessista, che non rispetta i diritti delle donne e le insulta pubblicamente senza alcun riguardo non è accettato. Coloro cha hanno partecipato alla marcia hanno fatto capire inoltre che questo è solo l’inizio di una lunga serie di proteste contro la presidenza di Donald Trump iniziata meno di una settimana fa.

Cultura