La storia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

credits: www.unwomen.org

Patria Mercedes, María Argentina Minerva e Antonia María Teresa: tutto ha avuto inizio quando queste tre donne domenicane, le sorelle Mirabal, si sono opposte alla violenza del dittatore Rafael Leónidas Trujillo dando vita negli anni ‘60 al Movimento 14 Giugno, un’organizzazione clandestina rivoluzionaria che si è diffusa in tutta la Repubblica Domenicana.

violenza contro le donne

Le sorelle Mirabal – credits: www.femalewords.it

 Quando il movimento viene scoperto, vengono perseguitati e incarcerati tutti i membri, tra cui le sorelle Mirabal e i loro mariti. Tuttavia, le donne sono liberate dopo qualche mese in seguito a pressioni internazionali.

Il 25 novembre 1960, mentre le tre giovani donne si stanno dirigendo in macchina a far visita ai rispettivi mariti in carcere, la loro auto viene intercettata dalla polizia segreta di Trujillo. Le sorelle vengono portate in un campo, uccise a bastonate e rimesse nell’auto, che viene gettata in un dirupo per simulare un incidente.

In quella data si interrompono i loro respiri ma si accende la memoria: nel 1981, a Bogotà (Colombia), centottantanove donne provenienti dai paesi dell’America centrale e del Sud danno vita all’EFLAC (Encuentro Feminista Latinoamericano y del Caribe) e accettano la proposta della delegazione domenicana di rendere omaggio alle sorelle Mirabal scegliendo il 25 novembre come data simbolica della lotta alla violenza contro le donne.

Arriviamo quindi al 17 dicembre 1999, quando l’Onu raccoglie l’idea risalente a diciotto anni prima e approva la risoluzione 54/134: il 25 novembre diventa ufficialmente la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Vi invito a visitare il sito di Un Women, l’ente dell’Onu che si occupa di parità di genere e emancipazione femminile (il sito è disponibile solo in inglese, spagnolo e francese. Esiste però il sito unwomen.it, dedicato alle iniziative italiane). In particolare, da oggi (25 novembre) fino al 10 dicembre (Giornata mondiale dei diritti umani) è attiva la campagna “Orange the World: End Violence against Women and Girls”, una raccolta fondi e un’iniziativa per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento: diverse città italiane hanno aderito, e coloreranno di arancione i monumenti principali.

La morte delle tre sorelle Mirabal si è trasformata nel simbolo della lotta alla violenza delle dittature e di tutti quei sistemi che, in modi diversi ma in ogni parte del mondo, perpetuano o giustificano le violenze fisiche e psicologiche messe in atto verso metà dell’umanità.

Ad esempio, ricordiamoci che in Italia ci sono voluti vent’anni e sei legislature per riuscire a ottenere la modifica della legge sulla violenza sessuale, che nel 1996 – cioè l’altro ieri – è finalmente passata dall’essere reato “contro la moralità pubblica e il buon costume” a reato “contro la persona”.

Infine, solo del 2013 è la contestata legge contro il femminicidio, nata per proteggere le vittime di violenza di genere in un Paese in cui, ahimé, è stato eliminato nel silenzio quasi totale il Ministero delle Pari Opportunità… Che ne è stato di quel bel motto: prevenire è meglio che curare?

Quale iniziative vengono messe in atto nella vostra città in questa giornata?

Buon fine settimana a tutte e a tutti!

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