La Settimana della Moda e le passerelle femministe

settimana della moda femminista

Da qualche tempo le case di moda hanno abbracciato la causa del femminismo, inteso come parità di diritti tra uomo e donna, e hanno proposto dei capi provocatori e portatori di messaggi importanti.

Vi ricordo ad esempio Dior, che lo scorso anno ha lanciato una linea di magliette che riportano la scritta: “We should all be feminist” (Dovremmo essere tutti femministi), richiamando esplicitamente il titolo del celebre libro di Chimamanda Ngozi Adichie (che vi consiglio caldamente di leggere!), a sua volta tratto da un discorso fatto da Adichie in una conferenza del 2012.

Qualche giorno fa, alla Settimana della Moda di Parigi 2017, c’è stata la sfilata di Dior per l’estate 2018, in cui si sono ammirate le creazioni di Maria Grazia Chiuri, la prima direttrice creativa donna della maison francese.

Dior è tornato quindi a riflettere sul mondo femminile con una collezione dedicata a Niki de Sainte Phalle, artista di origini francesi spregiudicata e ribelle.

Il capo di apertura della sfilata era una maglietta con un messaggio ben preciso: “Why have there been no great women artists?” (Perché non ci sono state grandi artiste donne?), tratto da un saggio del 1971 di Linda Nochlin. In più, su ogni posto a sedere vi era proprio una copia del libro in questione.

L’opera di Nochlin (anche questa da leggere assolutamente) parte dalla domanda provocatoria del titolo e spiega le motivazioni storiche e culturali che hanno impedito alle donne nei secoli scorsi di raggiungere risultati artistici paragonabili a quelli degli uomini.

La sfilata di Dior è stata quindi un omaggio alle donne artiste e in particolare a Niki de Sainte Phalle, le cui opere sono riprese nelle forme e nei colori dei vestiti.

Maria Grazia Chiuri ha spiegato: “Cambiano le linee degli abiti perchè cambiano le donne, non viceversa. La moda non può essere solo tendenza. E se oggi le donne sono cambiate a noi stilisti il compito di cambiare la moda. La rivoluzione l’hanno fatta le donne, non gli stilisti. Se sono cambiate i designer si devono adeguare. Dobbiamo combattere contro idee preconcette, quelle che siano gli altri a farci cambiare. E Niki dimostra che il genio non è solo maschile! E che nella vita ognuna deve giocarsi le sue carte”.

Dalla sfilata Dior Primavera-Estate 2018

Dalla sfilata Dior Primavera-Estate 2018

Alla Settimana della Moda di Milano 2017, Miuccia Prada ha presentato la sua collezione primavera-estate 2018, fatta di capi che riportano le stampe di sei fumettiste internazionali e pensata apposta per invitare le donne a combattere per i propri diritti.

Miuccia Prada ha infatti dichiarato: “Questa è una collezione un po’ militante, attiva, da combattenti, una istigazione ad essere fortifemministe. Per ritornare fortemente a credere in se stesse”.

Dalla sfilata Prada Primavera-Estate 2018

Dalla sfilata Prada Primavera-Estate 2018

La moda non è quindi solo un’espressione estetica fine a se stessa, ma può farsi portavoce di rivendicazioni importanti ed estremamente contemporanee.

Avete seguito le sfilate? Cosa ne pensate?

Buon weekend dal Team Delight!

Cultura