La Mattel cambia il look a Ken!

La Mattel cambia il look a Ken!

Vi ricordate quando, a inizio 2016, la Mattel comunicò di aver rivoluzionato l’aspetto della bambola più famosa del mondo (ne parliamo in questo articolo)? Dopo mezzo secolo di fisico quasi invariato e decisamente lontano dalla media, la Barbie è ora presente in sette carnagioni diverse, con moltissime varianti di colori di occhi e capelli.

L’innovazione più chiacchierata è stata però l’introduzione di tre diversi tipi di fisico, curvy, tall e petite, scelti in modo da essere più rappresentativi delle diverse forme delle donne e al fine di non imporre nella mente delle bambine un’unica tipologia di fisico accettabile dalla società (e, ovviamente, anche per vendere di più, visto che negli anni precedenti le vendite di Barbie erano decisamente calate).

La “Barbie Revolution“ ha ottenuto talmente tanta pubblicità da meritarsi di finire sulla copertina del Time:

La Mattel cambia il look a Ken!

“Adesso possiamo smetterla di parlare del mio corpo?”, chiede la Barbie curvy dalla copertina del Time di febbraio 2016

Adesso, a più di un anno di distanza, l’azienda ha annunciato il restyling di Ken, il mitico fidanzato di Barbie. Anche il componente maschile della coppia, infatti, rispecchiava un modello di uomo piuttosto irrealistico, che era rimasto pressoché lo stesso dal 1961.

Al motto di #TheDollEvolves (la bambola si evolve), i creativi di Mattel hanno ideato quattro etnie di Ken, asiatico, afroamericano, caucasico e latino, e due tipi di fisico, magro e robusto, che si aggiungono a quello già esistente.

Come per la Barbie, il nuovo Ken avrà quindi diverse varianti di colori di occhi e capelli e uno stile che rispecchia le mode del momento. Ad esempio, una delle acconciature che ha suscitato più commenti (e critiche) è il famoso “man bun”, il codino alto:

la Mattel cambia il look a Ken

Ken e il suo criticatissimo “man bun”: a voi piace?

Molto probabilmente il nuovo Ken non si guadagnerà la prossima copertina del Time, anche perché, come dichiara uno dei designer della Mattel, Robert Best, Ken non è altro che un accessorio della Barbie. Eppure, mi pare coerente la scelta di adeguare anche lui alla rivincita della diversità che ha caratterizzato il marchio.

Cosa ne pensate? Sono solo manovre pubblicitarie o ha davvero senso proporre diversi tipi di bambole?

Un ottimo weekend dal Team Delight!

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