Bambino, vittima di bullismo, si sfoga e il video diventa virale

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Probabilmente, ieri sera, mentre guardavate la vostra pagina Facebook o Twitter, vi siete imbattuti nell’hashtag #IstandwithKeaton.

La storia di Keaton Jones, un bambino di 11 anni di Knoxville, Tennessee, ha sollevato l’indignazione del web, tanto da suscitare un movimento di solidarietà nei suoi confronti a cui hanno aderito numerose celebrities.

Il video postato dalla madre ritrae il figlio in lacrime, mentre racconta la sua ultima esperienza come vittima di bullismo dentro le mura scolastiche.

“Mi prendono in giro per il mio naso. Dicono che sono brutto. Dicono che non ho amici” dice Keaton alla madre Kimberly che è dovuta andare a prendere il figlio a scuola durante la pausa pranzo per evitare le cattiverie dei bulli. Keaton racconta senza filtri le cattiverie subite in mensa, e si chiede con innocenza, come se ci fosse una spiegazione logica e razionale, perché questi ragazzi ce l’abbiano tanto con lui. “Bisogna essere forti, ma è difficile, forse un giorno le cose miglioreranno” dice alla fine del video.

Il video ha superato 47 milioni di visualizzazioni e ha creato così tanta indignazione che molte celebrities tra cui Chris Evans, Katy Perry, Mark Ruffalo, Eva Longoria hanno twittato un messaggio di solidarietà incitando Keaton a reagire e a farsi scivolare di dosso le offese.

https://twitter.com/katyperry/status/939992273135243266

Keaton non è che una delle tante vittime di bullismo giovanile. Molto spesso queste storie rimangono inascoltate, ma grazie ai social media, si riesce a dare rilevanza a queste testimonianze. È importante educare i figli al rispetto per il prossimo e non sminuire i comportamenti aggressivi dei più giovani.

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