Hwages: la canzone araba per l’emancipazione delle donne

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Mentre sto scrivendo questo articolo, il video della canzone Hwages su Youtube ha più di quattro milioni di visualizzazioni. E probabilmente aumenteranno ancora.

Hwages (Ossessioni) è la nuova (e orecchiabilissima) canzone dell’artista Majed Al-Esa, che sta facendo molto parlare di sé nella sua terra d’origine, l’Arabia Saudita.  Il video si apre con un gruppo di donne che indossano il niqab, tradizionale velo arabo che lascia scoperti solo gli occhi, e salgono sul retro di una macchina guidata da un bambino (che, proprio come loro, non può guidare un’automobile). A questo punto le donne iniziano a battere le mani e a cantare il ritornello provocatorio: “Che Dio ci liberi dagli uomini”.

Nelle scene seguenti si vedono le donne, che sotto il niqab indossano delle gonne coloratissime (e un bel trucco), andare in giro su skateboard, biciclette e minimoto e giocare a basket, senza curarsi dello sguardo severo di due uomini che chiedono loro di smettere.

Il video aumenta la sua provocazione mostrando le donne che ballano fuori da un palazzo chiamato “Casa degli uomini”, dove il sesso femminile non è ammesso ed il padrone di casa è – guarda caso – Donald Trump. Quindi, le donne si dirigono al Luna Park a giocare a bowling, dove sui birilli sono attaccati volti di uomini, e a correre sulla pista di autoscontri. Le parole della canzone sono: “Gli uomini ci hanno nauseato psicologicamente, ci fanno impazzire”, “che vadano al diavolo”. I due uomini che si erano già visti all’inizio del video ora mostrano l’immagine di Donald Trump e un cappio.

Infine, il ritmo della canzone cambia e la lingua usata è ora quella dei beduini, con la quale esse si lamentano della loro cattiva sorte e della sottomissione agli uomini.

Come potete immaginare, il video di Hwages non è passato inosservato in Arabia Saudita dove, oltre alle dure critiche da parte dei conservatori, ha ottenuto anche diversi elogi, come nel caso dello storico giornale Al-Bilad, che ha osservato la profonda differenza delle nuove generazioni di donne rispetto a quelle del passato.

Sotto un ritmo leggero la canzone rivela un terremoto di intenzioni, criticando una società altamente oppressiva nei confronti delle donne e mettendo in guardia anche le donne occidentali nei confronti del presidente Trump, di cui ben conosciamo il becero sessismo.

Vi lascio al video della canzone e vi auguro come sempre un ottimo weekend.

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