Calendario Pirelli 2017: il ritratto del cambiamento

uma_thurman_pirelli_lindbergh

Il Calendario Pirelli è probabilmente il più famoso al mondo, grazie all’altissimo livello dei fotografi che vi hanno lavorato e che hanno immortalato donne bellissime, dal 1964 ad oggi.

Dallo scorso anno, tuttavia, il calendario ha registrato un cambiamento di rotta molto significativo: nel 2016 infatti l’artista è stata Annie Leibovitz, una delle più celebri fotografe americane, che ha deciso di realizzare degli scatti dal concetto differente dal solito, rinunciando cioè alle modelle dalla bellezza irraggiungibile.

Le protagoniste del 2016, fotografate quasi sempre vestite, sono state tredici donne che hanno raggiunto traguardi importanti nel lavoro, nell’arte o nello sport, come l’attrice Yao Chen, prima ambasciatrice cinese dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, la tennista Serena Williams o la cantante Patti Smith.

Calendario Pirelli

Patti Smith – credits: Pirelli

Come ha detto Leibovitz stessa, quello dello scorso anno è stato un cambiamento enorme nella storia del calendario, che per fortuna non è rimasto un caso isolato: l’edizione 2017 del Calendario Pirelli è infatti ancora in linea con il nuovo modo in cui vengono rappresentate le donne.

Questa volta il fotografo è stato Peter Lindberg, che è tornato per la terza volta sul progetto Pirelli e ha deciso di ritrarre (sempre vestite) un gruppo di attrici di Hollywood, insieme ad Anastasia Ignatova, una professoressa di Teoria politica di Mosca.

In questa edizione chiamata “Emotional”, Lindberg ha messo a nudo non le sue modelle ma la loro anima, nel tentativo di “fotografare una bellezza più intima e meno connessa alla perfezione stereotipata che ci viene proposta quotidianamente”.

Le attrici scelte infatti sono tutte famosissime, riconosciute e fotografate quotidianamente, ma la volontà del fotografo è stata quella di catturare la loro vera identità, che va al di là dell’immagine hollywoodiana dell’attrice perfetta, irraggiungibile e che non invecchia mai: la loro età varia infatti dai 27 anni di Alicia Vikander ai 71 di Helen Mirren, con un’età media di 44 anni, ben più alta di quella abituale delle donne ritratte nei calendari.

Fermo restando che l’oggetto del calendario è sempre la bellezza delle donne e la sua rappresentazione in forma artistica, penso che in queste ultime due edizioni vi sia una visione più contemporanea della bellezza stessa, che può essere goduta nelle sue diverse forme, dal genio alla sensualità.

Pirelli è stata in grado di rinnovare una forma, quella del calendario con i nudi femminili, che sembrava ferma al passato e trasformarla in una celebrazione del cambiamento stesso.

Calendario Pirelli

Charlotte Rampling – credits: Pirelli

A voi piace l’idea del nuovo Calendario Pirelli?

Buon venerdì!

Cultura