SKINCARE Beauty Finds – 2014 COSMOPROF ASIA

skincare
cosmoprof

Sono appena rientrata dal mio viaggio ad Hong Kong: giornate intense nelle quali ho avuto modo di scoprire e vivere l’immenso mondo “beauty” di COSMOPROF ASIA! Nei prossimi post, inserirò le mie novità preferite ed una panoramica su quelle che, da visitatrice, ho notato essere i trend che rappresentano le richieste e le esigenze del mercato.

In questo post, mi dedicherò in particolar modo alla cura della pelle!

I just got back from my Hong Kong trip: busy days in which I had the chance to discover and be a part of the huge “world of beauty” that is COSMOPROF ASIA! In the next posts, I will bring to you my favorite products and I will give you an overview on the trends that represent the requests and needs of the market.

This post is all about the skincare.

Se fossi stata catapultata al centro della sala espositiva dell’evento, da sola e senza nessuno intorno, avrei subito capito di trovarmi in un paese asiatico: no, non per i caratteri dell’alfabeto 😀 ma per il notevole numero di prodotti “sbiancanti” e le innumerevoli maschere in tessuto! Il culto della pelle “di porcellana” è molto sentito in Asia ma soprattutto in Giappone e Corea: questi prodotti non mirano necessariamente a rendere la pelle più bianca (anche se è una delle promesse) ma a eliminare le macchie scure, le discromie e rendere l’incarnato uniforme e luminoso.

If I was magically transported in the middle of the expo center, all by myself, I would have immediately understood in which part of the world I was: no, not because of the different alphabet 😀 but because of the high number of skin whitening products and the sheet masks! The desire to achieve a “porcelain” complexion is very well felt in Asia but mainly in Japan and Korea: these products are not literally meant to whiten the skin (even if it is one of their promises) but to eliminate dark spots, hyper pigmentation and obtain a luminous and even complexion.

pura

expo

Personalmente, utilizzo moltissimo le maschere in generale e trovo quelle in tessuto particolarmente piacevoli, quindi potete immaginare la mia gioia nello scoprire le infinite varietà di maschere in tessuto: idratanti, rassodanti, sbiancanti, con secrezioni di lumaca, veleno di serpente, nido di uccelli… Queste sono ovviamente le più bizzarre a dimostrazione del fatto che si tratta di un vasto mercato con una grande richiesta soprattutto per ingredienti alternativi a quelli più…”occidentali”. MY BEAUTY DIARY è una delle marche più conosciute in tutto il mondo (al primo post in Taiwan, Hong Kong e Singapore): nel loro stand ho trovato alcune novità interessanti, come la maschera in tessuto per il contorno labbra e quella “duo” (maschera depurante al fango e maschera idratante in due step diversi).

I personally use a lot of beauty masks and I consider sheet masks very enjoyable so you can just imagine my excitement when I found myself surrounded by an infinite variety of them: moisturizing, firming, whitening, with snail secretions, snake venom, birds’ nest… These are obviously the most bizarre ones but serve to show that it is indeed a big market with a great request particularly of ingredients other than the “western ones”. MY BEAUTY DIARY is one the best known brands (n.1 in Taiwan, Hong Kong and Singapore) and is available in great part of the world: in their booth, I found some interesting new products like the lip area sheet mask and the “duo” (deep cleansing mud mask and moisturizing mask in two separate steps).

mask

mask

Moltissimi i prodotti di alta profumeria: dalle creme contenenti particelle d’oro a quelle al caviale! Una formulazione sicuramente innovativa è quella dell’IDENEL RAPHITOX, un prodotto coreano che si applica come una qualsiasi crema ma che contiene aghi microscopici che iniettano nella pelle un potente mix di ingredienti naturali e acido ialuronico per rassodare e illuminare la pelle: l’ho provata ed effettivamente si sentono, sulla pelle, come delle (quasi impercettibili) punturine!. Sempre nel settore dei prodotti di alta profumeria, è evidente una grande ricerca anche nel packaging in modo da renderlo simile a quello di un prodotto medico/farmaceutico più che ad una crema di profumeria in un vasetto tradizionale. Questo ci fa comprendere come le donne desiderino dei risultati il più possibile simili a quelli che si hanno in uno studio medico ma nella comodità della loro casa e, soprattutto, con i loro tempi.

I saw lots of high-end products: from the creams containing gold pieces to the caviar ones! A quite innovative formula is the one by IDENEL RAPHITOX, a korean face cream that applies regularly but that contains microscopic needles that inject a powerful mix of natural ingredients and hyaluronic acid to firm and brighten the skin (I tried it and you can actually feel the tiny and very light stings on your skin!). In the high-end department, I also noticed a great research in the packaging field : the products resembles more a medical treatment than a regular cream jar. This definitely helps us understand how women want results that are similar to the ones they get at a doctor’s office but in their own homes and, most of all, on their schedule.

skincare

Gold Infused Skincare!

Gold Infused Skincare!

IDENEL RAPHOTOX

IDENEL RAPHOTOX

Ho notato anche un grande numero di brands che offrono alternative naturali per risolvere i problemi della pelle: credo che, mentre in passato era molto più difficile (se non quasi impossibile) trovare dei prodotti con degli ingredienti “verdi”, oggi, molte aziende, ascoltando le richieste di un numero sempre più elevato di consumatrici, offrono prodotti che fino a poco tempo fa potevi solamente preparare artigianalmente, compromettendo spesso la praticità ma, soprattutto, l’effetto performante di un cosmetico o addirittura la sicurezza.
Uno dei prodotti naturali che mi piacerebbe provare è il peeling “verde” di un brand tedesco, SCHRAMMEK (privo di parabeni, siliconi, olio minerale, ingredienti di originale animale, derivati PEG).
Durante i tre giorni di expo, mi sono fermata spesso a parlare con gli espositori e, tra questi, ho acoltato la storia di ALONA SHECHTER, una bella signora israeliana che, soffrendo di psoriasis e, dopo avere testato su se stessa una miriade di cosmetici con pessimi risultati, nel 1994, ha portato in Israele importanti dermatologi internazionali per creare la sua linea, basata su erbe medicinali e minerali del Mar Morto e con in mente le pelli più sensibili e problematiche.

I noticed also a large number of brands that offer natural alternatives to solve the most common skin problems: I believe that, while in the past was more difficult to find a “greener” list of ingredients and many people preferred to prepare their special “potions”, nowadays many brands manufacture on a large scale, giving the customers a high quality and safe product.
One of the products I would like to try is a “green” peel by the german company SCHRAMMEK, formulated without parabens, mineral oil, PEG derivates or animal products).
During the three-day event, I stopped several times to chat with the exhibitors and, among them, I listened to the story of ALONA SHECHTER, a beautiful woman from Israel that, after suffering from psoriasis for many years and having tried tons of creams on herself, decided to invite in Israel an well-known international dermatologist in order to produce a line, that uses medicinal herbs and minerals from the Dead Sea, specifically intended for women with ver sensitive skin.

cosmprof

israel

cosmoprof

Infine, tra gli “aggeggi” più particolari, c’è senza dubbio quello di una azienda sudafricana, la BELLABACI, che produce la coppetta in silicone che si ispira al “cupping” della medicina cinese (avrete visto alcune star di Hollywood, tra queste Gwyneth Patrow e Jennifer Aniston, con dei marchi circolari sulla schiena) e dovrebbe avere un lungo elenco di benefici per i problemi più comuni: dalla cattiva circolazione al mal di testa ai…problemi di stomaco! 😉

At last, among all the many beauty tools present, I would like to mention one from a southfrican company, BELLABACI, that produces a silicon cup inspired by the “cupping” of chinese medicine (you might have seen more than a few movie stars, like Gwyneth Paltrow and Jennifer Aniston, sporting some circular signs on their backs): it promise a long list of benefits to the most common problems: from poor circulation to migraines to…stomach issues! 😉

tool

bellabaci

holistic

Video