Ashley Graham: molto più che una semplice modella

Ashley Graham

Se non conoscete ancora Ashley Graham, la conoscerete molto presto! Ashley è una modella plus-size che sta spopolando sul web non solo per le sue bellissime curve, ma anche per suo impegno come body activist e promotrice della bellezza del corpo curvy in un’industria dove curve se ne vedono molto poche.

Ashley, specialmente nell’ultimo anno, si è fatta strada raggiungendo con le sue parole giornali del calibro di Vogue, Elle, Allure e Glamour; cercando di rompere i canoni di bellezza del mondo della moda e di ridefinirli in modo che nessuna donna metta mai in dubbio la propria bellezza.

Ashley con in mano la Barbie ispirata a lei stessa. Durante la creazione della bambola ha espressamente richiesto che le cosce si toccassero! ;)

In una conferenza al TEDxBerkleeValencia parlando della sua carriera come modella plus-size ha detto “L’industria della moda può anche continuare a etichettare la mia taglia come taglia forte, ma a me piace pensare che sia la mia taglia. E sapevate che per questa stessa industria si considerano le taglie forti, le taglie che partono dalla 8 (40 italiana) alla 16 (48 italiana)? Quindi la maggior parte di voi qui presenti porta una plus-size. Come vi sentite a essere etichettati in questo modo?”

Il messaggio che vuole far passare è chiaro e forte: è ora di smetterla di comparare i nostri corpi con canoni di bellezza che non ci appartengono. Quello che dobbiamo iniziare valorizzare è la nostra unicità e andare contro degli ideali di perfezione che sminuiscono la bellezza del corpo femminile.

ashley graham

Certo, può sembrare un discorso detto e ridetto, ma per la prima volta sembra esserci un’inversione di tendenza, soprattutto grazie al bacino di ascolti che sta raggiungendo: agenzie come IMG Models hanno iniziato a rappresentare modelle plus-size e Ashley è stata la prima modella della sua taglia ad apparire sulla copertina di Sport Illustrated Swimsuit Issue.

È ovvio che l’industria della moda non cambierà da un giorno all’altro, ma sicuramente il primo passo è stato fatto!

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