A Ciascuna la sua…BARBIE!

barbie

Dopo 57 anni di aspetto quasi invariato, MATTEL ha finalmente sfornato nuove varianti alla mitica biondona americana. I nuovi “modelli” includono:

  • 7 carnagioni diverse
  • 22 colori d’occhi
  • 24 tipi, forme e colori di capelli diversi

Il cambiamento che ha creato maggiore scalpore è l’introduzione di tre nuove tipologie fisiche:

  • la CURVY
  • la TALL
  • la PETITE

Da sempre Barbie è stata criticata per la sua immagine perfetta: lunghi capelli biondi, occhi azzurri, gambe chilometriche, tette che stanno su da sole e, come se ciò non bastasse, un guardaroba da favola, la villa al mare ed il fidanzato bono (aka KEN). Insomma, un’overdose di perfezione!

Cambiare ed evolversi è fondamentale ma mi chiedo se sia veramente necessario rispecchiarsi nell’immagine di una bambola o se si tratti un cambiamento per rassicurare l’opinione pubblica. Mi spiego! Crescendo, non ho sognato di diventare Barbie o Cenerentola: hanno sempre avuto un posto nei miei giochi fantastici ma non mi sono mai rispecchiata nel loro aspetto fisico.

A me intrigava la “personalità” di una bambola o di un cartone animato: volevo essere Lady Oscar, una delle Occhi di Gatto, Mila senza Shiro…ma anche Barbie motociclista! Che fossero bionde, more, alte o in carne era veramente indifferente. Ok, sarei un’ipocrita se dicessi che l’aspetto non abbia alcuna importanza ma, in realtà, nessuna di queste nuove bambole ha dei difetti fisici “importanti”. Perché non fare la Barbie “meno attraente”, allora? E poi, la versione CURVY è abbastanza “curvy” Qualcuno dirà di si, qualcuno invece farà partire una nuova indagine per conoscere la taglia esatta.

Insomma, stiamo parlando di bambole, di giochi, di fantasia,  Ho due maschi ma dubito che crescano desiderando la chioma di Thor (geneticamente impossibile se dovessero prendere da Brian) o i muscoli di Superman; e non dite che è perché “sono maschi” perché conosco tipi che passano ore davanti allo specchio.

Forse il vero problema è un altro. Siamo circondati da immagini di ESSERI UMANI (non bambole) che trasudano (finta) perfezione: le immagini patinate, che un tempo erano riservate solo per le copertine delle riviste di moda, adesso tappezzano le strade e…i nostri cellulari. E iniziano a somigliarsi tra di loro: convesse e concave nei punti giusti fino all’esagerazione.

Pur rischiando di essere retorica, ci tengo a sottolineare che il valore della donna e della sua immagine non si scopre ma devono essere INSEGNATE e che spesso devono essere VISSUTE dai figli, ogni giorno: spero che i miei crescano ben consapevoli del valore della donna, che ne apprezzino l’intelligenza (nettamente superiore a quella dell’uomo 😀 ), l’intraprendenza, la forza ma anche la bellezza (se usata bene, è un valore).

Tenerli alla larga dalla perfetta Barbie, è oggi inutile : la pubblicità in tv o il cartellone pubblicitario della mortadella con la donna mezza nuda sono onnipresenti. Bisogna capire la differenza tra Barbie e il mondo reale.

Quindi, viva la varietà e le rappresentazioni veritiere di Barbie multiformi ma non dimentichiamoci che quello che conta per i bambini…è la FANTASIA.

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La “Classica”

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La “Tall”

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La “Petite”

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La “Curvy”

Punto G