Le Donne e gli Uomini del Volo n.93

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A quasi 15 anni dall’11 Settembre del 2001, abbiamo visitato per la prima volta il memorial dedicato ai passeggeri del volo n.93 di United Airlines, schiantatosi nelle campagne della Pennsylvania.

Dell’11 Settembre ricordiamo spesso le Torri Gemelle o il Pentagono ma non tutti conoscono gli avvenimenti legati a questo volo e ai suoi passeggeri. Questo memorial, costruito sul luogo dello schianto, raccoglie informazioni, immagini e ricordi degli avvenimenti.

Il Memorial parla delle vittime ma anche di quel giorno: un martedì come un altro, in un Paese ignaro, sconvolto da una tragedia immane.

Quella mattina il Boeing 757 (diretto a San Francisco da Newark) parte alle 8.42, con 25 minuti di ritardo, con 33 passeggeri, 7 membri dell’equipaggio e 4 terroristi di Al Qaeda. Questo ritardo si rivelerà di grande importanza: tutti e quattro gli aerei coinvolti negli attacchi di quel giorno, infatti, avrebbero dovuto schiantarsi in un periodo ben definito per evitare che ci fosse il tempo di fare scattare le procedure di emergenza da parte delle autorità americane.

Il ritardo ha fatto in modo che 12 dei passeggeri abbiano avuto 37 conversazioni telefoniche durante le quali furono avvisati da parenti e amici degli attacchi alle Twin Towers e al Pentagono avvenuti durante l’ora precedente. I passeggeri avevano già compreso che la situazione a bordo era drammatica: i terroristi, infatti, avevano già preso possesso della cabina di pilotaggio, dopo avere attaccato pilota e copilota.

Dal momento in cui i terroristi prendono i comandi del volo alla decisione di agire per avere una possibilità di sopravvivere passa solo mezz’ora: 30 minuti in cui i passeggeri si rifugiano verso la parte posteriore dell’aereo ed iniziano ad usare i telefoni di bordo e i cellulari personali per comunicare il dirottamento, venire a conoscenza dei tre attacchi a New York e Washington e capire che il loro destino era segnato.

Le conversazioni rese pubbliche fanno comprendere lo stato d’animo dei passeggeri: l’orrore, la disperazione gli addii ma anche il tanto amore e l’immenso coraggio. Il “Let’s Roll” (per me intraducibile) di Todd Beamer descrive l’attimo in cui i passeggeri decidono di non restare immobili ma di lottare per sopravvivere conoscendo bene i rischi delle loro azioni.

Nell’ultima registrazione della scatola nera si sentono le voci dei terroristi che, dopo avere compreso che i passeggeri li avrebbero sopraffatti a breve, decidono di lasciare cadere in picchiata l’aereo.

È stato determinato che l’aereo fosse quasi sicuramene diretto verso Capitol Hill, la sede del parlamento statunitense a Washington. Mancavano solo 20 minuti per raggiungere la città.

Il volo 93 è l’unico dei quattro dirottati dai terroristi a non avere raggiunto la destinazione programmata dai terroristi…grazie a 40 eroi.

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